A fine luglio 2014 l’Associazione Turistica Pro Chieri ha provveduto a rinnovare le cariche interne che hanno registrato, al termine dello scrutinio, alcuni importanti ed innovativi cambiamenti sia nel ‘Direttivo’ (Piero Tamagnone presidente, Beatrice Pirocca e Marzia Tamagnone vicepresidente, Anna Pisu segretario, Anna Maria Maccagno tesoriere) che tra i Consiglieri (Gianni Bagnara, Angela Gariglio, Piercarlo Grosso, Giuseppe Lorusso, Pier Luigi Marocco, Luigina Moglia). Un ‘penta direttivo’ dove, tre dei cinque componenti, risultano alla loro prima esperienza e dove la mia nomina a presidente non deve trarre in inganno. Si tratta di un incarico ‘a termine’ atto soprattutto a traghettare l’associazione verso, almeno è quello che ci auguriamo, nuove e importanti progetti. Progetti in grado di coinvolgere ‘forze nuove’ capaci di raccogliere, in un futuro non tanto lontano, l’eredità di una ‘Pro Chieri’ che, dal secondo dopoguerra, con alcuni stop and go, ha comunque fatto da traino ai numerosissimi eventi di spettacolo, di costume, di cultura legati alle piùgenuine tradizioni cittadine.

Perché tutto ciò accada intendiamo avvalerci di consulenti esterni al gruppo, soprattutto per quanto riguarda temi specifici: storia, tradizione locale, teatro (con particolare riguardo a quello dialettale), arti figurative. Per questo sono stati avviati positivi contatti con alcune figure che hanno espresso la loro disponibilità a percorrere, insieme, un tratto di questo ambizioso cammino ma - a detta loro – anche di stimolante sfida. Oltre a rinforzare l’ ufficio stampa è nostra intenzione pensare a nuove forme di comunicazione proprie di questo terzo millennio (social networking internet, facebook, twitter), ampliando il nostro sito nelle parti (storia e gallery) sinora piuttosto trascurate al fine di renderlo fruibile ad una platea di ‘navigatori’ molto più vasta.

Ragionando in questi giorni con alcuni ‘esperti’ e scorrendo le iniziative dell’ associazione, attiva da più di mezzo secolo, l’occhio ci è caduto su alcune dichiarazioni, fine Novecento, di Enzo Grimandi (autorevole membro della ‘Pro Chieri’ anni Sessanta Settanta) che dovrebbero diventare, a mio avviso, parte qualificante del nostro rinnovato ‘manifesto’. Si legge tra l’altro: «Le persone che lavoravano con noi erano sicuramente di estrazioni politiche e sociali differenti, a volte fortemente in contrasto - io ero emiliano e progressista, in un ambiente fortemente conservatore - però abbiamo sempre trovato una condizione di grande collaborazione e di sintonia. Assieme agli amici di allora, e molti ancora di oggi, inventammo tutto quello che era possibile. Spero che un po’ di quello che esiste ora sia merito anche di quei semi coltivati in quegl’anni nel rispetto di una tradizione locale, di una cultura da recuperare e di un ambiente da saldare ».

A quanti ci hanno seguito sinora nelle annuali e consolidate proposte, e sono molti, una rassicurazione: alcuni appuntamenti continueranno ad essere lo zoccolo duro dei nostri calendari in quanto: musica leggera, ballo, carnevale, stand gastronomico, sono temi - per tanto tempo emarginati, confusi con il folclore più becero, marchiati come un residuato nostalgico e ora riabilitati – che fanno parte, da sempre, del nostro dna associativo.

Credo, però, che affiancare tutto ciò ad altre articolate proposte possa diventare il presupposto per far compiere alla ‘Pro Chieri’ quel passo - legato al «cambiamento nella continuità» - necessario ad un’ associazione entrata a far parte dei ‘gruppi’ più longevi e strutturati della città e in grado di far da collettore alle parte iniziative espresse dalle diverse realtà associative locali.

 

Il Presidente della Pro Chieri

(Piero Tamagnone)